PREMESSA
OBIETTIVI DEL LAVORO DI TESI
STRUTTURA DELLA TESI
1 - INQUADRAMENTO GEOGRAFICO, TERRITORIALE ED AMBIENTALE DEGLI AMBITI DI STUDIO
1.1 CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE DEL RETICOLO IDROGRAFICO
1.2 CARATTERISTICHE IDROLOGICHE
1.2.1 Idrogeologia
1.2.2 Idrologia1.3 AREE DI INTERESSE NATURALISTICO ED AMBIENTALE RICADENTI NEL BACINO DEL CROSTOLO
1.3.1 La zona collinare e montana
1.3.2 La zona di alta pianura
1.3.3 La bassa pianura e la golena del Po1.4 STUDIO DELLE PRESSIONI
1.4.1 Impianti di depurazione e scarichi fognari
1.4.2 Attività agricola e zootecnica
1.4.3 La carta delle pressioni nell'area del parco del Crostolo2.1 IL SISTEMA DI MONITORAGGIO DELLA QUALITÀ DELLE ACQUE SUPERFICIALI
2.1.1 Monitoraggio chimico e microbiologico
2.1.2 Il Chemical Index
2.1.3 Il monitoraggio biologico2.2 VARIAZIONI SPAZIO-TEMPORALI DELLA QUALITÀ DELLE ACQUE
2.2.1 Parametri chimici e microbiologici
2.2.2 IBE e Classi di Qualità
2.2.3 Considerazioni di sintesi2.3 CLASSIFICAZIONE DEL CORPO IDRICO SECONDO IL D.LGS. 152/99
2.3.1 Stato ecologico di un corso d'acqua
2.3.2 Stato di qualità ambientale
2.3.3 Classificazione dello stato ecologico nel bacino del Torrente Crostolo3.1 LA PORTATA IDRAULICA
3.2 ANALISI SULL'ANDAMENTO DELLE PORTATE
3.3 STUDI SUPPLEMENTARI DI PORTATA
3.3.1 Metodologia utilizzata e stazioni di misura
3.3.2 Risultati delle misurazion3.4 IL DEFLUSSO MINIMO VITALE
3.4.1 Criteri per lo studio del DMV
3.4.2 Stima del DMV nel bacino del Torrente Crostolo3.5 CONSIDERAZIONI DI SINTESI
4 - APPLICAZIONE E IMPLEMENTAZIONE DEL MODELLO QUAL2E
4.1 IL MODELLO QUAL2E
4.1.1 Rappresentazione concettuale
4.1.2 Rappresentazione funzionale
4.1.3 Reazioni ed interazioni tra i costituenti
4.1.4 Rappresentazione funzionale della temperatura4.2 APPICAZIONE DEL MODELLO QUAL2E AL TORRENTE CROSTOLO
4.2.1 Caratterizzazione dei tratti fluviali
4.2.2 Individuazione delle stazioni di monitoraggio
4.2.3 Stima qualitativa e quantitativa dei carichi inquinanti
4.2.4 Calibrazione del modello
4.2.5 Risultati conseguiti5.1 RIDUZIONE DEL CARICO INQUINANTE
5.2 VARIAZIONE DEL REGIME IDRICO
5.2.1 Utilizzo di corpi idrici provenienti dal Secchia e dal Po
5.2.2 Utilizzo di corpi idrici provenienti dall'Enza5.3 UTILIZZO DEI CANALI DI BONIFICA
5.4 MIGLIORAMENTO DEL SISTEMA FOGNARIO
5.5 METODI INNOVATIVI DI TRATTAMENTO DELLE ACQUE
6 - SIMULAZIONI RIGUARDANTI IL TORRENTE CROSTOLO
6.1 SIMULAZIONI IN CONDIZIONI DI MORBIDA
6.2 SIMULAZIONI IN CONDIZIONI DI MAGRA
6.3 MIGLIORAMENTO DELLO STATO ECOLOGICO APPORTATO DAGLI SCENARI S.2 ED S.6
ALLEGATI
TAVOLE RIASSUNTIVE VALORI ANALITICI
TAVOLE RIASSUNTIVE VALORI DI PORTATA
COSTANTI DI CALIBRAZIONE DEL MODELLORINGRAZIAMENTI