PRINCIPALI STRUMENTI VOLONTARI PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE


Il concetto di sviluppo sostenibile è stato fatto proprio dalla Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo (UNCED *) svoltasi a Rio de Janeiro nel 1992. L’importanza di questo avvenimento consiste nell’aver riunito in un unico contesto esponenti di quasi tutti i governi del mondo, permettendo di discutere, per la prima volta in maniera correlata, i problemi ambientali e quelli dello sviluppo.

Tra i documenti ratificati durante la Conferenza di Rio vi è Agenda 21: un programma di interventi riguardante le modalità da seguire nelle zone in cui le esigenze dello sviluppo economico sono state fortemente anteposte a quelle della salvaguardia del creato. Tale documento pone lo sviluppo sostenibile come una prospettiva da perseguire per tutti i popoli del mondo; si focalizza, tra l’altro, sulla necessità di: (i) superare il concetto del “comando e controllo” tipico delle leggi sviluppando politiche ambientali di salvaguardia, recupero e buona gestione delle risorse naturali; (ii) ottenere il miglioramento della qualità dell’ambiente e della qualità della vita attraverso la partecipazione e il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati (istituzionali, sociali, economici, culturali).
Uno dei mezzi per attuare tali necessità è sviluppare strumenti tecnici di gestione e programmazione capaci di indirizzare tutti coloro che possono causare un impatto negativo sull’ambiente, a svolgere le proprie attività contribuendo al miglioramento della qualità naturale e delle condizioni di vita dell’uomo. Quanto segue è una breve descrizione dei principali strumenti volontari.

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* United Nations Conference on Environment and Development.

Si ratificano i seguenti documenti:
    Carta di Rio (fissa i principi basilari dello sviluppo sostenibile)
    Agenda 21
    Dichiarazione sulle foreste (regolamentazione del taglio del legname tra i vari Paesi)
    Convenzione sulla biodiversità (contro la scomparsa di alcune specie floristiche e faunistiche)
    Convenzione sui mutamenti climatici (risoluzione volta a ridurre le emissioni delle sostanza responsabili dell’effetto serra).



AGENDA 21 LOCALE

Agenda 21 è il piano d’azione delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile nel XXI secolo, approvato da 173 Governi alla Conferenza su Ambiente e Sviluppo di Rio de Janeiro del 1992. Agenda 21 riconosce alle autorità locali un ruolo fondamentale nella realizzazione dell’obiettivo dello sviluppo sostenibile, dichiarato nel documento di sintesi.

* Dato che molti dei problemi e delle relative soluzioni individuati da Agenda 21 hanno origine su base locale, la partecipazione e la cooperazione delle autorità locali sarà un fattore determinante nel raggiungimento degli obiettivi stabiliti. Le autorità locali, infatti, costruiscono, mantengono e rinnovano le infrastrutture economiche, sociali e ambientali, sovrintendono ai processi di pianificazione, stabiliscono politiche e regolamentazioni ambientali e concorrono all’attuazione delle politiche ambientali nazionali e regionali. Quale livello di governo più vicino alla popolazione, giocano un ruolo vitale nel sensibilizzare e nell’educare la propria comunità e nel rispondere ad essa in materia di sviluppo sostenibile.

Il capitolo 28 rivolge un preciso appello a tutte le comunità affinché apprestino un’Agenda 21 locale  che traduca gli obiettivi generali in programmi e interventi concreti, specifici di ogni realtà. Tale iniziativa può essere condotta solo dalle autorità locali, in grado di coordinare un processo che coinvolge tutti i cittadini e tutti i settori di attività. I principi del coinvolgimento locale e della gestione ambientale diretta sono alla base del percorso delineato nelle parti successive di questa guida.

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*  Il testo completo di Agenda 21 è disponibile all’indirizzo web: http://www.un.org/esa/sustdev/documents/agenda21/index.htm