Reggio E., 19 gennaio 2007
Stimato Direttore,
ancora venti di guerra in Comune
sul versante della raccolta differenziata porta-a-porta. Argomento
sempre agli “onori” delle cronache, oggi di nuovo nel trambusto
dell’attualità con il “varo tecnico” della raccolta di 4700
firme per il referendum abrogativo, imposto da un ristretto manipolo di
“disagiati” della VII Circoscrizione, contrari - e indifferenti delle
conseguenze - ad “ogni tipo di conferimento porta a porta”.
Mi chiedo, vi chiedo, e chiedo ai lettori quale evoluto disegno
politico si celi dietro questa ennesima manovra di disturbo sociale, ma
soprattutto chiedo PERCHE’, in questo mondo male imbastito, le azioni
virtuose debbano fare i conti con la pervicace insistenza di "gestori"
interessati a far prevalere interessi economici e logiche di potere
inconfessabili.
Reggio potrebbe essere all’avanguardia in Italia per il trattamento
ecologico dei rifiuti - domestici, industriali, speciali - e invece
riesce a farsi sorpassare dalla provincia parmense e dalla industriosa
Carpi. Reggio “potrebbe” - in tantissimi settori - svolgere un ruolo
trainante con metodologie innovative, sia tecnicamente che eticamente.
Ma Reggio “non vuole”, ... è distratta, non é
interessata, ha altro per la testa. “Pigra” nella concretezza, sa
esprimere picchi di “superattività” solo nelle mobilitazioni
controtendenza.
Occorre che ci si ripeta, rammentando che il porta-a-porta: è
una irrinunciabile opportunità per la crescita sociale e di
educazione al bene comune; è l’unica via per minimizzare
l’impatto su ambiente e salute determinato dalla immane mole di rifiuti
che la modernità ci ha imposto; è ricavo di vera risorsa
anziché di vero spreco basato sulla ”logica folle”
dell’incenerire e del seppellire; è il modo per dimostrare
civiltà e modernità, come i tanti Paesi che hanno
adottato i sistemi zero waste stanno testimoniando.
Ma Reggio Emilia sa osare di essere - nei fatti, e non solo a parole -
una città moderna?
--
Giovanni
Giavelli
Dipartimento di Scienze ambientali
Department of Environmental Sciences
University of Parma
Parco Area delle Scienze 11/A
43100 Parma